Rispondiamo alle vostre domande: il trucco semipermanente ha un risultato naturale o del tutto artificiale?

A scriverci è stata Stella, ma quella che ci ha fatto è una domanda piuttosto frequente. Stella ci chiede: “Non riesco più a gestire le sopracciglia: ho diversi punti vuoti. Ho pensato al trucco semipermanente, ma non sono sicura. Se il risultato fosse troppo artificiale?”.

Risponde Elisabetta Ghinato – esperta di Dermopigmentazione e Tricopigmentazione e titolare del centro DermostudioLab Genova.

“Carissima, molto spesso questo dubbio affiora in chi pensa alla dermopigmentazione come soluzione estetica duratura. Il metodo utilizzato nei trattamenti di trucco semipermanente è quello del tatuaggio, tuttavia le apparecchiature e le tecniche applicate per il trattamento sul viso sono molto più leggere, meno invasive e davvero poco dolorose.

 
Il tatuaggio permette di ridisegnare e migliorare i tratti espressivi del viso, in questo caso le sopracciglia, senza stravolgerli.
 
Le tecniche che possono essere eseguite sono dal Pelo3D o Sfumatura (Shading Velour), alla tecnica mista per ottenere, in ogni caso, un leggero effetto trucco delicato e naturale che permette di essere belle fin dal mattino e in ordine in tutte quelle occasioni in cui il trucco cosmetico non può essere utilizzato.
 
Di consueto chiamato “trucco permanente” sarebbe più corretto definirlo “semipermanente” in quanto necessita di “ritocchi annuali” (possono variare in base alla persona da 8 mesi a 18 mesi).
 
L’effetto non è assolutamente non artificiale, ma assolutamente naturale”.
 
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